In realtà quello che Motorola dice di iPad o del più avveneristico ed evoluto Galaxy Tab sono cose del tutto vere: giocattoloni costosi e limitatissimi che faticano a rendersi più utili di un Kindle di nuova generazione o di un Nook Color, che dalla loro hanno il fattore prezzo e (solo marginalmente nei confronti di Samsung) quello ergonomia.
Il problema secondo Motorola (che si tiene abbottonatissima sul suo dispositivo)?
Il fatto che si tratta solo di telefoni grandi e non di reali computer portatili semplici da usare (quelli che una volta chiamavamo palmari). E' chiaro che l'utenza ora vuole qualcosa di più produttivo e meno limitato, adatto anche a produrre cose, oltre che a consumarle. Da qui i febbrili brevetti sulle penne di precisione multitouch che tutti i gradi produttori di elettronica di qualità hanno depositato da tempo. Probabilmente non saranno versatili e sensibili alla pressione come le N-Trig (che iniziano a sollevare interrogativi molto grossi sull'eccessivo costo di un Cintiq per prestazioni solo leggermente inferiori) ma saranno comunque un passo avanti rispetto all'assenza completa di input fisici e manipolabili che ad oggi azzoppa tutti i tablet, trasportabili o portabili che siano.
Domani inzia il CES 2011 e sapremo tutto.