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giovedì 6 ottobre 2011

Customer care sicuro? Anche troppo!

Da quanto è successo quello che è successo con PSN, Sony ha preso la sicurezza molto alla lettera.

Questa mattina ricevo una E-Mail che mi comunica che la password del mio account SOE (quello storico, con dentro millemila PG di EverQuest, Everquest II, Vanguard e Star Wars Galaxies, pace all'anima sua) è stata cambiata da qualcuno:


Mi sono precipitato subito sul loro customer service, per trovare una risoluzione al problema e... bam!:


Genio Puro!

Per spezzare una lancia a favore di Sony va fatto notare che per la gestione ordinaria della clientela dei loro MMOG hanno un superlativo sito mobile, con tanto di chat integrata per interagire non solo con i call center ma anche con i GM in-game, anche senza avere il gioco sotto mano.

martedì 4 ottobre 2011

OnLive UK non vi fa giocare?

Se vi trovate di fronte un messaggio come questo quando provate ad utilizzare OnLive UK (l'innovativo servizio che vi permette di viodeogiocare dal Cloud) non disperate. Probabilmente è solo colpa di un baco applicativo, a dispetto di quello che leggerete sui forum degli smanettoni!

Il Customer Care per OnLive: "Utonto: è tutta colpa tua!"
Dopo il break la soluzione!

sabato 10 settembre 2011

Il 3DS vende poco?

Dopo il cambio di prezzo sembrerebbe di no.

venerdì 10 giugno 2011

Modelli e numeri

La nostra società che si basa sui numeri: le recensioni di film, dei videogiochi, le specifiche dell'ultima automobile o dell'ultimo smartphone. Nonostante il progresso stia rendendo sempre meno utile il top della gamma, il numeretto è ancora il metro principale che ci spinge a prendere decisioni. Semplifica, sintetizza, c'è a chi piace alto e a chi piace basso. Ma siamo sicuri che un numero possa bastare a sintetizzare qualcosa?

Ovviamente no.

Facciamo un esempio. La quota del mercato Mobile 2009-2010, presa in prestito da Wikipedia (si, non ho voglia di far nulla):


Proviamo a vederli da un'altro punto di vista. Ecco il fattore di crescita dei vari market nel bimestre 2009-2010:
La prospettiva è ribaltata. Nonostante abbia elaborato sotto un'altra chiave gli stessi dati.

Quali dei due grafici è corretto?

Entrambi!

I modelli sono ambigui perché al momento il mercato è ambiguo (e molto pericoloso). Grafici e statistiche sono ausili analitici molto sensibili al contesto e quasi mai proclamano verità assolute, per quanto possano sembrare professionali, chiari o corretti. Contestualizzati possono essere molto utili a prendere una decisione. Se diverse visualizzazioni degli stessi campioni di dati non arrivano a risultati analoghi, ad esempio, probabilmente lo scenario è molto meno chiaro di quanto non sospettassi inizialmente, i dati di partenza sono errati, oppure il modello non ha una interpretazione univoca.

Lo stesso tipo di discorso è applicabile alla progettazione software: nei grafici UML esistono diagrammi che modellano le stesse dinamiche ma in forme visive differenti (pensiamo ai Sequence Diagram e ai Collaboration Diagram). Essi sono stati concepiti proprio per visualizzare il problema da prospettive diverse al fine di evidenziare dei difetti di progettazione e di analisi, prima ancora di scrivere anche solo una linea di codice.

mercoledì 20 aprile 2011

Cosa ci lascerà la bolla del social?


Visto che ci sono già precisi segnali che la speculazione stia rallentando, qualcuno su Bloomberg Businessweek inizia a chiederselo. Sarebbe da capire se è tutto correlato a quel banner che implora di utilizzare la loro app per iPad quando il loro sito è comodamente utilizzabile senza.

Dov'è esattamente l'hype, questa volta?
This time, the hype centers on more precise ways to sell. At Zynga, they're mastering the art of coaxing game players to take surveys and snatch up credit-card deals. Elsewhere, engineers burn the midnight oil making sure that a shoe ad follows a consumer from Web site to Web site until the person finally cracks and buys some new kicks.

venerdì 11 marzo 2011

Ecco l'ICONIA, il notebook full-touch!


Il problema di fondo dell'Acer ICONIA è che non lo consoce nessuno. Per essere un notebook altamente sperimentale e con un prezzo tutto sommato non altissimo (1500€), è veramente strano che il lancio sia passato nel più totale dei silenzi. Anche perché le specifiche sono piuttosto buone, anche per il prezzo a cui viene venduto.

L'idea rimane tutt'altro che peregrina anche se è migliorabile. Navigando sul web, gli artisti digitali criticano la totale assenza di supporto al DuoSense, una tecnologia ibrida penna/multitouch relativamente recente che supporta la sensibilità alla pressione, già introdotta nella linea HP TouchSmart e che sta riscuotendo molto successo.

martedì 8 febbraio 2011

Sandy Bridge: il flop che costerà caro a tutti

Dopo anni di accondiscendenza, Intel è finalmente riuscita a tirare fuori un'architettura innovativa, in grado di ristabilire un nuovo equilibrio nello sviluppo dell'elettronica di consumo e dell'informatica. Sandy Bridge è una CPU multicore comprensiva di accelerazione grafica on-die. Una sorta di System on a Chip come le architetture ARM che si candida come riferimento pensato per i sistemi Windows, MacOSX, i Media Center e, pensiero stupendo, le prossime console.

Purtroppo l'architettura Sandy Bridge ha dei grossi difetti, che hanno obbligato Intel ed alcuni produttori come Asus, Toshiba e Gigabyte ad effettuare richiami in massa dell'hardware, con una perdita di diversi miliardi di dollari. Una delle idee più innovative dell'ultimo ventennio rischia di morire sul nascere per una svista piuttosto grossolana, forse motivata dalle esigenze fiscali di una Intel sempre più schiacciata tra ARM e la recessione.

L'idea di Sandy Bridge è innovativa: uscire dalla logica da assemblato per inziare a promuovere architetture più coese e meno variabili, con prestazioni e capacità grafiche facilmente prevedibili e misurabili. Non è un caso che l'idea è piaciuta anche alla Games Industry: Valve userà Sandy Bridge come reference platform per i suoi prossimi titoli (questo garantirà compatibilità con qualsiasi notebook uscito da gennaio 2011 in poi) e anche Ubisoft ed EA si stanno muovendo in tal senso, promuovendo una piattaforma standard, che sotto certi versi sarà come una console con un'evoluzione leggermente più veloce (si parla di cicli generazionali di 2 anni, 2 anni e mezzo) ma a costi altrettanto contenuti.

Se il progetto fallisse per il danno d'immagine ci perderemo tutti. Sandy Bridge vuol dire computer che consumano meno, più efficienti in termini di calcolo (il 33% in più rispetto ai vecchi Intel), un supporto hardware pressoché standardizzato, meno problemi tecnici per usufruire dell'intrattenimento (anche se fosse solo per i video FullHD) e un decisivo svecchiamento del panorama PC/Mac, ormai stagnante più che mai.