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lunedì 14 ottobre 2013

Ciao Marco


Ne hanno già scritto tutti, quindi non posso fare altro che accodarmi e salutare una persona che è stata mio capo, mio collega e anche un caro amico. Per non parlare del suo farmi da mentore per quanto riguarda speech e conferenze.

Proprio questa settimana avremmo dovuto vederci per organizzare il nostro 2014 di interventi e laboratori su Roma. Francamente avrei preferito qualcuna delle sue epiche scuse, piuttosto che questo genere di buca. Una parte di me è convinta che sia solo un'altra delle sue trovate di comunicazione, che domani ci smentirà tutti con uno dei più grandi prank che l'Internet italiano ricordi.

Potrei raccontare un sacco di anneddoti sulla sua personalità poliedrica e a volte bizzarra. Ma a che servirebbe? Il modo migliore di ricordare Marco è vederlo in azione, quindi vi lascio con il suo intervento al BTO 2011, che riassume un po' il suo modo di essere e di vivere la tecnologia:

 

Ciao Marco! Ci lasci un enorme vuoto ed una altrettanto grande responsabilità.

mercoledì 28 settembre 2011

Kindle Fire: pensiero stupendo?

Qualcuno ha fatto mente locale sullo stato dei Tablet a Settembre 2011.



C'è ancora molto da capire ma a 199$, con quel form factor e con la formula all you can eat annuale di Amazon Prime (79$!), Kindle Fire è il primo Media Consumption Device accessibile al pubblico di massa che si vende come un servizio e non come un gadget. In altre parole: innovazione.

venerdì 16 settembre 2011

Il mistero delle due Poste


Dove abito io ci sono due uffici postali. Entrambi hanno meno di 10 anni e sono costruiti secondo i piani di sviluppo ed efficienza che Poste Italiane si è data da quando è stata quotata in borsa. Il problema è che sono gestiti in maniera totalmente differente.

martedì 30 agosto 2011

E anche la Xbox 360 si fa Metro

"We got technology out of the way". 
Ma veramente!




La nuova dashboard basata sul linguaggio di design ed usabilità Metro (già impiegato in Windows Phone e Zune) è attesa per questo autunno.

martedì 23 agosto 2011

Le stranezze del mercato Tablet

Il mercato dei Tablet è diventato anomalo, per essere una frontiera tecnologica emergente di sicuro successo. E' qualche mese che Gamasutra sensibilizza i suoi lettori con una serie di hard facts su queste anomalie. Per l'estate è stata la volta di un'analisi molto approfondita di ABI Research che ha risvolti quasi criptici, confermando molte cose ma mettondone in discussione tante altre. Cerco di fare un riassunto più o meno esaustivo dei punti salienti, visto che i paper completi sono ad accessibilità limitata e non tutti possono leggerli gratuitamente.

Si parte da quella che è stata la brutta sorpresa dall'anno: nonostante il lancio di iPad 2 Apple perde il 20% del market-share senza una concorrenza credibile da parte di Android, tanto da dover correre legalmente ai ripari e accelerare sul suo successore (di nuovo).

Altro aspetto anomalo (che la ricerca spiega ma che Gamasutra trascura nel suo commento per concentrarsi su altro) è che nonostante se ne parli moltissimo, l'indice di crescita di tutto il mercato dei tablet è in contrazione piuttosto evidente e sotto le aspettative. Ma cresce (ndr.: ringrazio Carlo Ferino per avermi fatto notare l'ambiguità della frase). Con un'alta volatilità di previsione dovuta all'incognita dell'arrivo sul mercato di Ice Cream Sandwich tra qualche mese.

E' ora del piano B! E anche del piano C!
Ma come può un sistema altamente immaturo come Android 3 contendere quote ad un sistema solo parzialmente immaturo come iOS?

mercoledì 5 gennaio 2011

Motorola provoca Apple e Samsung

In realtà quello che Motorola dice di iPad o del più avveneristico ed evoluto Galaxy Tab sono cose del tutto vere: giocattoloni costosi e limitatissimi che faticano a rendersi più utili di un Kindle di nuova generazione o di un Nook Color, che dalla loro hanno il fattore prezzo e (solo marginalmente nei confronti di Samsung) quello ergonomia.


Il problema secondo Motorola (che si tiene abbottonatissima sul suo dispositivo)?

Il fatto che si tratta solo di telefoni grandi e non di reali computer portatili semplici da usare (quelli che una volta chiamavamo palmari). E' chiaro che l'utenza ora vuole qualcosa di più produttivo e meno limitato, adatto anche a produrre cose, oltre che a consumarle. Da qui i febbrili brevetti sulle penne di precisione multitouch che tutti i gradi produttori di elettronica di qualità hanno depositato da tempo. Probabilmente non saranno versatili e sensibili alla pressione come le N-Trig (che iniziano a sollevare interrogativi molto grossi sull'eccessivo costo di un Cintiq per prestazioni solo leggermente inferiori) ma saranno comunque un passo avanti rispetto all'assenza completa di input fisici e manipolabili che ad oggi azzoppa tutti i tablet, trasportabili o portabili che siano.

Domani inzia il CES 2011 e sapremo tutto.