mercoledì 28 settembre 2011

Kindle Fire: pensiero stupendo?

Qualcuno ha fatto mente locale sullo stato dei Tablet a Settembre 2011.



C'è ancora molto da capire ma a 199$, con quel form factor e con la formula all you can eat annuale di Amazon Prime (79$!), Kindle Fire è il primo Media Consumption Device accessibile al pubblico di massa che si vende come un servizio e non come un gadget. In altre parole: innovazione.

martedì 20 settembre 2011

Censura e cultura nei new media

Dice Paolo Pedercini:
"Sono sicuro che Apple non spenda così tanto tempo a moderare il suo marketplace, anche perché gli sviluppatori si censurano già da soli. Apple ha tutto il diritto di farlo; questo è il modo in cui si accetta implicitamente la rilevanza culturale data alle 'App' nella visione dell'azienda. Per loro, giochi e applicazioni non sono parte della cultura come i libri e la musica [ndr.: anche i contenuti editoriali sono ampiamente censurati]. Provate ad immaginare che tipo di reazione provocherebbe la messa al bando di tutti i brani che abbiano un contenuto 'eccessivamente criticabile' su iTunes."
Il fatto che forse non sappiate nemmeno di cosa stia parlando Paolo o del perché abbia una presa di posizione così personale sulla questione, potrebbe essere parte del problema. Pensateci.

Aggiungo una testimonianza sul tema che Vincenzo Lettera mi ha lasciato su Google+:
"Sarà ma sul fatto che ormai gli sviluppatori si auto-censurano ha perfettamente ragione. A causa del timore che la propria app possa essere respinta, capire cosa è approvabile e cosa no è diventata una regola fissa nella fase di design di un software per iOS. E non vale solo per i contenuti espliciti nei giochi: nel pubblicare l'app di IndieVault cambiammo tutte le cover del podcast in cui c'erano belle ragazze, per paura di essere respinti. Alla fine ci hanno respinto lo stesso l'app perché tra le news c'era un nostro contest (e il reviewer che ci è capitato si era attaccato a un punto delle linee guida secondo cui le app utilizzate per i contest devono riportare un disclaimer in cui si nega qualsiasi tipo di legame con Apple). Morale della favola: d'ora in avanti, per non avere problemi, o evito di inviare un'app editoriale quando c'è un contest in corso oppure evito di fare contest quando invio un'app editoriale. Ed è proprio questo il punto del quote di Pedercini."

venerdì 16 settembre 2011

Il mistero delle due Poste


Dove abito io ci sono due uffici postali. Entrambi hanno meno di 10 anni e sono costruiti secondo i piani di sviluppo ed efficienza che Poste Italiane si è data da quando è stata quotata in borsa. Il problema è che sono gestiti in maniera totalmente differente.

mercoledì 14 settembre 2011

I tablet a Settembre 2011

Il Guardian ha pubblicato un sondaggio che fotografa come gli utenti inglesi utilizzano i tablet.

In sintesi:
  • Il 16% dichiara di conoscere bene i tablet
  • Il 3% non conosce i tablet
  • Il 90% di chi ha un tablet lo usa a casa tramite Wi-Fi
  • Il 41% di chi ha un tablet lo usa in Wi-Fi anche fuori casa
Andiamo più nel dettaglio:

lunedì 5 settembre 2011

Motori di ricerca o filtri sull'informazione?


I social network hanno fatto diventare Internet un mondo molto più superficiale: il profiling capillare delle utenze ci spinge sempre su temi più canalizzati e meno stimolanti, confortevoli ma al tempo stesso irrilevanti per la nostra crescita culturale e umana. Se sino a poco tempo fa era semplice trovare qualcosa di nuovo o scoprire notizie, adesso i motori di ricerca e i grandi siti di contenuti stanno irrigidendo l'accesso all'informazione per monetizzarla meglio.

Eli Pariser a TED fa una relazione molto interessante su questo tema, dipingendo un mondo che è passato dal controllo dell'informazione degli editori a quello degli algoritmi, perdendoci qualcosa. Pur rimanendo con l'illusione un po' ingenua di avere accesso ad un'informazione libera, senza limiti o controlli. La sua tesi è che si è persa la pluralità, l'informazione è diventata un prodotto da canalizzare, secondo regole che filtrano troppo, limitando la prospettiva del mondo che si ottiene dalla rete. In parole povere, Internet sta lentamente diventando un'emittente, piuttosto che una sorgente di informazioni. Ecco il video del suo intervento:


venerdì 2 settembre 2011

Mobile Ads: iOS vs Android

TechCrunch ha pubblicato una preziosissima infografica su come si comportano gli Ads su Android e iOS. L'infografica ha il punto debole di non essere normalizzata (i dati del revenue peak contraddicono le medie) ed è un po' oscura sui metodi e le fonti di raccolta. Detto questo rimane uno scenario piuttosto realistico di come vanno le cose.


L'andamento sulle vendite di Android (più sul lungo termine, rispetto ai burst di iOS) continua a valorizzare il design più snello e i risultati più efficienti del Market di Google. E' un dato che è variato solo di recente, da quando Google ha cambiato il sistema di ranking. Stranamente l'analoga modifica di Apple ha apportato molte meno variazioni di lungo termine ai dati di vendita.